Ho deciso di creare questo blog perché la mia vita, da sempre, non è stata semplice.
E’ stata attraversata da difficoltà profonde, di quelle che spesso non si vedono da fuori e che non trovano facilmente parole semplici per essere raccontate.
Sono cresciuta dentro esperienze che hanno messo a dura prova il rapporto con il mio corpo, con il dolore, con la perdita, con i limiti, e con quei modi sbagliati che a volte si cercano per anestetizzare ciò che fa troppo male. Ho conosciuto forme diverse di sopravvivenza, alcune silenziose, altre più evidenti, tutte accomunate dallo stesso bisogno: trovare un modo per restare in piedi.
Non si è trattato di un singolo momento difficile, ma di una fatica che ha accompagnato molte fasi della mia vita, lasciando segni che non sempre sono visibili, ma che hanno richiesto forza, adattamento e, spesso, solitudine.
Questo spazio non nasce perché io abbia superato tutto, né perché abbia trovato risposte o soluzioni definitive. Qui non ci sono promesse di guarigione né percorsi da seguire. Nasce perché so cosa significa portare dentro storie complesse, perdite che non trovano posto nel racconto comune, e fragilità che non sempre vengono riconosciute come tali. So cosa significa vivere a lungo con il peso addosso, sentire che la fatica non ha un inizio chiaro né una fine definita, e continuare comunque a cercare un modo per respirare, anche solo un po’.
Guardando la mia storia, ho sentito il desiderio di creare un luogo dove non sia necessario spiegare tutto nei dettagli per essere creduti, dove non serva rendere il dolore “presentabile” per poter essere accolti. Un luogo in cui anche ciò che è difficile da dire possa semplicemente esistere, senza giudizio.
C’è solo la possibilità di sentirsi meno soli, mentre si attraversa ciò che si attraversa, anche quando la vita è stata, ed è ancora, complicata.
Se sei arrivato o arrivata fin qui, forse anche tu porti dentro qualcosa che non è facile raccontare.
Guardando la mia storia, ho pensato che forse non sono l’unica ad avere questa sensazione.
Ho creato questo blog perché sento il bisogno di uno spazio dove non sia necessario minimizzare, spiegare o giustificare il proprio dolore. Un luogo dove poter dire che è difficile, da sempre, e che questo non rende meno degni di ascolto, di rispetto, di presenza.
Se sei arrivato o arrivata fin qui, forse anche tu vivi una fatica che non ha una data di inizio precisa e tantomeno una fine.
Se è così, questo spazio esiste anche per te.
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